CAROLA / RACCONTA – MI – RACCONTO

LASCIATI ISPIRARE DALLA DANZA E SCRIVI IL TUO RACCONTO NEL BOX IN FONDO ALLA PAGINA. IN QUESTO MODO CI AIUTERAI A CONTINUARE LA COREOGRAFIA.

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10 risposte

  1. Viviana / 2-19-2021 / ·

    Pensiamo ci voglia coraggio ad affrontare il mondo. Ma quanto coraggio ci vuole ad affrontare se stessi? Vivo in continuo conflitto tra un io iper-razionale e despota che sa sempre qual è la scelta “giusta” e un io timido e insicuro, che non si sente mai all’altezza di fare quella scelta. Spero sempre in una convergenza, un io unico che prende a volte la decisione sbagliata, ma che non ha mai paura di farlo.

  2. Federico Riccardo / 2-18-2021 / ·

    I miei occhi: una finestra. Supero i confini della mia immobilità. Mi distacco da ogni apatia. Spicco il volo. Il mio volo, quello che conosco, che mi hanno trasmesso, che mi rende unica. Eppure. Anche volare è una questione di ruggine. I miei movimenti non sono più gli stessi. Mi porto addosso il dolore, la corazza, la paura, il grigiore, la pioggia. C’è tanto ancora da lavorare. Un passo alla volta. Finalmente non ho fretta.

  3. Agnese / 2-17-2021 / ·

    È un corpo che ha voglia di esplorare, ma è bloccato da qualcosa di più forte che inevitabilmente emerge, combatte questo senso di chiusura e si espande con i mezzi che ha.

  4. Elia / 2-16-2021 / ·

    Dal primo lockdown:
    Vita sintetica in una prigione con sofá.
    Lontano dalla natura
    lontano dalle persone
    accumulo rapporti digitali
    per colmare vuoti materiali.

  5. Simone P. / 2-16-2021 / ·

    Bloccato
    Tra la voglia di volare e la fatica
    Col magone in pancia e i brividi sulla pelle

    Acceso
    Vedendo vite che crescono accanto alla tua
    Guardando il futuro distrattamente
    Negli occhi

  6. Simona / 2-15-2021 / ·

    Tutto intorno a me è pesante e mi costringe all’immobilita. È una continua lotta tra il peso del mio corpo e la pesantezza dell’aria che grava su di me e diventa sempre più intensa. Cerco di attraversare lo spazio che mi circonda con rigidità e determinazione, ma sono in difficoltà. Poi mi fermo. Non voglio più lottare, abbandono il mio peso e divento aria anch’io. Non sono più corpo. Sono spazio nello spazio, aria che si fonde con l’aria e se non posso attraversare il “fuori” Inizio ad esplorare il “dentro”: la mia anima e le mie viscere. Ho tutto ciò di cui ho bisogno e ricomincio a respirare da dentro, e con pazienza e delicatezza mi inoltro in questo spazio minaccioso che ho accettato e accolto come parte di me stessa.

  7. Monica Cremonesi / 2-14-2021 / ·

    Ti vogliono fermare ma il tuo corpo non può arrendersi. Hai l’energia in ogni cm della tua pelle, nella punta delle dita, nei piedi, nel collo nei piedi. Rintraccia la tua forza dentro di te, lancia lontano quella seria e balla per la gioia tua e del mondo.

  8. Anonimo / 2-13-2021 / ·

    Ballerina fantastica! . È sempre un emozione grandissima guardare le sua coreografie !

  9. Marco / 2-13-2021 / ·

    Dall’aspetto è un’attrice di altri tempi. I suoi movimenti sembrano voler dire “torniamo indietro che prima si stava meglio”

  10. Anonimo / 2-10-2021 / ·

    Che paradosso! Ho perso il lavoro e mi ritrovo con un sacco di tempo libero. Eppure non ne sono triste perché ho trovato il tempo per riscoprire il mio corpo, per fare belle corse all’aperto, per immeggermi nella natura dei parchi di Milano. Anche i danzatori hanno trovato più tempo per dedicarsi al loro corpo? Non credo. Se un ballerino perdesse il proprio lavoro secondo me perderebbe che dedica al proprio corpo.

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